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Armonizzazione del prodotto pensionistico paneuropeo

In this contribution in italian,  Massimo Ricciuti talks about PEPP (Pan European Personal product), a transnational and pan-European supplementary welfare system on which the European Commission formulated a proposal

L’Europa c’è! La Commissione Europea è al lavoro sul  delicatissimo tema della regolamentazione di un sistema di previdenza integrativa di carattere transnazionale e paneuropeo.

Con il PEPP entriamo nel vivo di uno dei “needing” che sono più avvertiti dalle nuove generazioni che vedono un futuro sempre più evanescente e istituzioni lontane dai loro bisogni.

Ma finalmente si può segnalare a alta voce che la UE è invece vicina e attiva più di quanto ci si possa immaginare. E, smentendo tutte le fake che rindondano sui social e nei bar, possiamo dimostrarlo.

Perchè il PEPP?

Dopo l’esplosione della più grande crisi economica dal 1929 a oggi la qualità del tenore di vita della classe media (e non solo) si è notevolmente ridotta. Assicurarsi un futuro decente è diventato il bisogno profondo più urgente da affrontare. Chi  vuole risparmiare di più per la pensione deve poter contare su una maggiore scelta di prodotti previdenziali individuali adeguati e fondati su investimenti sui mercati dei capitali. Un’ulteriore sfida di politica pubblica è la necessità di assicurare a lungo termine redditi da pensione sufficienti combinando pensioni pubbliche, pensioni aziendali e professionali e pensioni individuali.

La frammentazione del mercato impedisce ai fornitori di pensioni individuali di massimizzare la diversificazione del rischio, l’innovazione e le economie di scala, il che limita la scelta e l’attrattiva e fa aumentare i costi per quanti risparmiano a fini pensionistici. Inoltre, alcuni dei prodotti pensionistici individuali presentano carenze e la loro disponibilità e portabilità TRANSFRONTALIERA sono limitate, mentre è quasi inesistente l’attività transfrontaliera di fornitori e risparmiatori.

Cos’è il PEPP?

Un’iniziativa della UE sulle pensioni individuali potrebbe perciò integrare le attuali norme divergenti a livello nazionale e dell’UE creando un quadro PANEUROPEO per le pensioni (ovviamente per chi desidera avvalersi di questa opzione di risparmio supplementare).

Tale iniziativa (che non sostituirà gli schemi per ora esistenti nazionallmente) introdurrà un nuovo quadro per il risparmio volontario garantendo un’adeguata tutela dei consumatori per quanto riguarda le caratteristiche essenziali del prodotto. Inoltre incoraggerà i fornitori a investire in modo sostenibile nell’economia reale nel lungo periodo in linea con le obbligazioni a lungo termine del prodotto pensionistico paneuropeo (il PEPP, appunto).

La proposta intende creare un marchio di qualità per i prodotti pensionistici individuali europei e può, inoltre, contribuire alla creazione di un mercato unico delle pensioni individuali e promuovere la concorrenza fra fornitori a vantaggio dei consumatori.

Il testo di ben novanta pagine ( you can read it here) è un ottimo  esempio di concretezza e offre una cornice in cui intervenire con strumenti adeguati alle sfide della contemporaneità.

Le paure non vanno agitate per strumentalizzare i cittadini. Se ci sono problemi (che ci sono e che sempre ci saranno) che si sappia che esistono soluzioni. Soluzioni magari non sufficienti e ancora da mettere a fuoco. E esistono istituzioni che vanno migliorate e rinnovate per renderle più vicine di quanto possano apparire. A noi e alle nuove generazioni serve più Europa.

Massimo Ricciuti

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